Insta+Hot+XM

Cerca nel blog

sabato 23 marzo 2013

Analisi Fondamentale di Mercato

Buongiorno e buon week-end,
questa analisi fondamentale è molto chiara e ben fatta .
Ve la posto

Dalla tragedia greca alla farsa cipriota

di Andrea Forni - www.frntrading.com
I dati macroeconomici americani e le parole di “elicottero” Ben al FOMC di mercoledì hanno rassicurato i mercati sulla ripresa dell’economia americana. Indicatori quali: il numero di permessi di nuove costruzioni, il tasso di occupazione e la fiducia dei consumatori in ripresa, permettono alla Fed di mantenere i tassi invariati e di continuare nell’acquisto di bond per 85 miliardi di USD al mese. E’ interessante notare nel grafico (vedi sotto) la correlazione intermarket tra la ripresa della borsa (rappresentata dall’S&P500), il settore delle costruzioni, che storicamente accompagna ogni espansione economica e approfitta dei bassi tassi di interesse, e l’andamento delle banche regionali americane che emettono finanziamenti.
Resta il fatto che il mercato è ipercomprato e gli indicatori di breadth segnalano crescente tensione sui nuovi massimi. Quindi la prudenza è d’obbligo anche sui titoli USA in attesa di una salutare correzione tecnica.
Di ben altro tenore sono invece i dati appena usciti sull’area Euro che vedono un peggioramento anche delle economie di Francia e Germania, con i dati dei PMI di marzo sicuramente non entusiasmanti. Parlando di questi due paesi, il nostro pensiero va subito alla crisi di Cipro, paradiso fiscale caratterizzato da un sistema bancario ipertrofico. Il grafico storico dell’indice di Borsa parla da solo. Viene da dire: dalla tragedia greca alla farsa cipriota. 

Sebbene un default di questa piccola economia non dovrebbe teoricamente impensierire l’Europa, gli sviluppi in atto potrebbero pesare sulle banche tedesche e francesi più di quanto si possa ora immaginare. Il perché è facilmente intuibile: gli investitori dei paesi virtuosi del Nord Europa non trovando rendimenti interessanti nei titoli emessi dai loro governi comprano titoli ad alto rendimento emessi altrove… nel sud dell’Europa! A prescindere dal tipo di soluzione che verrà adottata per salvare questo paradiso fiscale che ha accolto negli anni grandi flussi di denaro provenienti dagli oligarchi russi (e non solo), la crisi ha già avuto un forte impatto psicologico sui cittadini europei: il prelievo forzoso che si voleva imposto a tutti i correntisti delle banche (tra cui molti stranieri che avevano aperto conti Forex approfittando delle ottime condizioni offerte dalle società di trading cipriote), ha assestato un nuovo duro colpo alla già scarsa fiducia nei confronti delle istituzioni centrali.
Infine il secondo fattore di rischio per le borse resta il nostro beneamato Paese, dove la ventata di freschezza portata in Parlamento dalla cosiddetta “democrazia dal basso” di stampo grillino ha scardinato i consolidati meccanismi di mediazione tra forze politiche. Resta il fatto che la mancata formazione del nuovo governo farebbe aumentare il rischio paese, con ulteriori conseguenze per la nostra borsa che si trova ad un bivio tra recupero e ritorno ai minimi di periodo. L’impostazione del FTSE/Mib non è delle migliori, sia sul grafico di lungo periodo a candele mensili (sinistra) sia su quello di breve a candele settimanali. Il prezzo lavora in range nell’area del valore ben supportato dalla media a 40 settimane ma schiacciato dalla resistenza delle due medie veloci a 22 e 13 settimane. Una situazione di stallo da cui si uscirà con i risultati delle consultazioni di questi giorni. Un’eventuale crisi politica che portasse ad un governo tecnico o peggio ancora alla mancanza di un governo stabile potrebbe far violare il supporto e proiettare il prezzo verso i 14500 punti. Un’iniezione di fiducia invece lo farebbe volare ai 16700 punti, ma al momento di scrivere l’incertezza regna sovrana.
Quello che è certo è il trend ribassista dell’Euro che sconta la debolezza del continente che rappresenta. Tra dati macroeconomici negativi di Francia e Germania, crisi cipriota e stallo politico italiano il target a quota 1,26 che davamo nelle settimane scorse non sembra così irraggiungibile. La situazione grafica mostra il prezzo che ha già violato la trendline supportiva di lungo periodo e sta testando l’importante supporto di quota 1,29, rotto il quale si scende a target.
Fonte : http://itforum.it/newsletter
A presto amici.

Nessun commento:

Posta un commento