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domenica 28 agosto 2016

CRYPTOVALUTE : Non è tutto oro quello che luccica

Buongiorno lettori,
posto un mio intervento in un gruppo whatsapp.
Suppongo possa esservi utile.
A presto.

Buongiorno gruppo,
spero in cuor mio che questo mio ulteriore intervento non sia frainteso.
Il mio scopo è quello di condividere la mia esperienza nel mondo del mining affinché tutti gli aderenti a questo bellissimo e affiatatissimo gruppo possano appropriarsi di ulteriori strumenti per valutare questa ad altre opportunità di guadagno online inerenti alle cryptovalute.
Il mondo delle cryptovalute nasce da uno sforzo congiunto di smanettoni appartenenti a varie nazionalità e specializzazioni: tali figure hanno creato…un software! Sì, una crypto-valuta per prima cosa è un software all’interno del quale risiedono queste informazioni: numero totale di monete, periodo di indagine per livellare la difficoltà di mining, tempo medio di estrazione di un blocco, il sistema di sicurezza contro frodi (blockchain), l’algoritmo di criptazione, tempi di halving, altro…
Visionando il sito coinspace.eu non ho trovato queste fondamentali e necessarie informazioni su S-COIN, pertanto chiedo gentilmente dei chiarimenti agli amministratori (con buona probabilità non sono stato in grado di reperirle). A mio avviso, non si può investire su una coin se non si hanno queste informazioni.
L’esigenza di questi smanettoni era quello di sganciarsi dai classici istituti finanziari (banche o altro) per far transitare in maniera chiara, trasparente, gratuitamente e super-sicura il proprio denaro.
La grande sfida nasce nel 2009 con l’uscita del Bitcoin che nei primi due anni aveva destato molta curiosità, ma era stato preso poco seriamente. La scommessa più importante per ogni coin infatti è quella di acquisire un valore reale cioè quello di avere un tangibile corrispettivo in valuta tradizionale (eur o usd …)
Chi dà alla coin questo valore?! NOI! Se tu vai al mercato, vendi un prodotto ad una certa cifra e la gente lo compera, bè…il prodotto sto acquisendo un certo valore.
Se la richiesta di tale prodotto supera quanto tu puoi fornire, il valore sale.
Oggi il BTC è scambiato a 580USD, nel 2011 era qualche dollaro.
L’attività di mining (estrazione di nuova moneta e ricompensa per il lavoro svolto) deve costantemente confrontarsi con questi fattori: il livello di tecnologia e il numero delle macchine, la difficoltà di mining, il cambio della moneta, altro…
Ogni moneta si rifà ad un algoritmo di cifratura (o crittografia – non ne esistono molti): il BTC usa SHA256 ad esempio, S-COIN non saprei.
Quando l’algoritmo è giovane, si inizia a minare la coin con la seguente successione: Schede video o GPU, FPGA ed infine ASIC (in rari casi anche processore del PC)
In breve, quando si ha un nuovo algoritmo (uno tra gli ultimi è ETHASH usato da Ethereum) si mina con un comune PC al quale vengono collegate numerose schede video che fanno “il lavoro sporco” consumando energia elettrica e dissipando notevoli quantità di calore.
Tutte le coins hanno un sistema che autolivella la difficoltà di estrazione per garantire un periodo quanto più costante  di estrazione (uno dei parametri da inserire in fase di progettazione della moneta, ricordi?!)
Pertanto anche investendo ingente denaro FIAT (eur o usd) per la progettazione e l’acquisto di nuove macchine, personalmente potrei incassare più coins, ma globalmente sarà per tutti più difficile estrarre.
Tutto questo discorso puramente didattico per focalizzare l’attenzione su quest’ultimo punto: la difficoltà.
Immaginiamo di avere tanti cofanetti (blocchi) con delle coins chiusi su cui però è apposta un’etichetta offuscata. Le macchine fanno milioni di tentativi al secondo cercando di azzeccare il nome del blocco (l’etichetta del blocco). Se la difficoltà è bassa non sarà necessario individuare tutto il nome, ma una parte di esso. Tanto più macchine minano (tecnologia più evoluta e numero di macchine), quanto più la difficoltà aumenta e sarà quindi necessario azzeccare più caratteri di tale etichetta.
Pertanto chi mina deve fare sempre i conti con queste variabili troppo spesso imprevedibili: costo delle macchine in valuta fiat (quindi il valore di cambio della coin), costo delle infrastrutture (condizionamento, elettricità, vani, affitti…), la difficoltà di estrazione e il cambio.
Questo vuol dire che se oggi acquistiamo un Antminer S9 (macchina per estrarre BTC) al costo di circa 1600-1700 dollari a casa (che produce circa 200 dollari al mese), non abbiamo la garanzia di ripagarcela in un 8-9 mesi poiché il valore del BTC prodotto potrebbe indietreggiare (riducendo i dollari guadagnati nel mese), la difficoltà aumentare riducendo la produttività di coins e potrebbe persino rompersi! Tutto questo non considerando il costo dell’energia elettrica che è una voce di costo a volte superiore alla produttività stessa!
Personalmente ho acquistato macchine (pagandole in euro) che nell’arco di 6-7 mesi hanno dimezzato la loro produttività! Per mia fortuna ho bassissimi costi di infrastrutture e ho raggiunto il ROI in 9 mesi.
ECCO PERCHE’ LA MAGGIOR PARTE DELLE AZIENDE CHE OFFRONO “CLOUD MINING” FALLISCONO poiché chiedono soldi FIAT magari con ottime intenzioni di creare una efficiente farm, ma debbono fare i conti con costi fissi e soprattutto variabili ingestibili e imprevedibili come la difficoltà e il cambio.
Oltre a ciò raccomando di stare attenti a TRUFFE VERE E PROPRIE NEL MONDO DELLE CYPTOVALUTE che sorgono quotidianamente in grandi quantità (l’associazione IGNORANZA-DENARO è irresistibile per molti truffatori) sotto molteplici forme: prevendita di macchine mai prodotte, cloud mining mai attivati, prevendita coins mai estratte, altri…
Spero che questo lungo intervento venga letto come una bonaria e amichevole raccomandazione da chi inizia davvero a sporcarsi le mani in questo mondo e ne inizia a intuire le reali possibilità dopo anni di studio e un anno di investimenti.
Questo mondo per me sta divenendo sempre più un’attività: pensarlo come una rendita passiva, onestamente mi fa molto strano, ma NON STO GIUDICANDO COINSPACE.
Se hanno trovato un metodo per rendere sostenibile il cloud mining, ben venga, altri ci sono riusciti, ma prima o poi si sono specializzati in altro.
Per chi vuole un po’ di riferimenti:
https://www.cryptocompare.com/mining/guides/how-to-identify-a-bitcoin-or-ethereum-cloud-mining-scam/
https://bitcointalk.org/
http://invitalia.blogspot.it/
Ad majora.